Liturgia & Musica

Questo spazio nasce dalla mia esperienza di moderatore della mail circolare "Liturgia&Musica", avviata nel dic. 2005 per conto della “Associazione Italiana Organisti di Chiesa” (di cui fui segretario dal 1998 al 2011) al fine di tener vivo il dibattito intorno alla Liturgia «culmine e fonte della vita cristiana» e al canto sacro che di essa è «parte necessaria ed integrante» unitamente alla musica strumentale, con particolare riferimento alla primaria importanza dell'organo.

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sabato 2 maggio 2015

... per un'associazione di organisti professionisti...

Gentili lettori,


chi ha modo di frequentare il mondo organistico italiano avrà notato che, in genere, ogni organista di chiesa non fa che pensare al proprio orticello perché, data l’anarchia liturgico-musicale vigente nelle parrocchie e la mancanza di una severa regolamentazione, da parte della Chiesa, circa l’utilizzo extra-liturgico degli strumenti, se uno diventa organista "titolare" [*] in una chiesa, subito si prende la briga di organizzare una rassegna di concerti (per fare scambi con altri colleghi disponibili), registrare c.d., fare lezioni private e/o pubbliche (corsi di perfezionamento) e tutto quanto contribuisca al proprio tornaconto personale (ad majorem eius gloriam!)...

Queste attività musicali extra-cultuali (che, di per sé, non sono certo deprecabili) sono magari facilitate, ahimé, dal sempre minor interesse del clero e del popolo per l’utilizzo dell’organo nel culto divino: dunque all’organista (sempre che a priori non venga defenestrato!) non rimane che prodigarsi a valorizzare il "suo" strumento dal punto di vista meramente culturale...

Ora, appurato che la C.E.I. non ripeterà di certo con la categoria degli www.organisti.it l’errore di tirarsi la zappa sui piedi come fece stipulando il contratto nazionale con quella dei www.sacristi.it , inutile illudersi: rebus sic stantibus in Italia non c’è verso di riuscire a farsi assumere in regola in qualità di organista dalla parrocchia (che, come si sa, è spesso il regno dei pagamenti sottobanco e del lavoro nero: vedasi il recente caso della diocesi di Napoli).

Nonostante ciò, dato che ormai non è raro sentire di un parroco che "caccia" l’organista perché a messa si preferiscono chitarre e Gen Rosso, io credo che un SODALIZIO DI ORGANISTI PROFESSIONISTI contribuirebbe a rafforzare l’interesse pubblico verso l’organo "macchina" musicale!

Insomma, un’ASSOCIAZIONE LAICA e libera dalle restrizioni di un clero sempre meno interessato alla valorizzazione del canto e della musica nel culto, anche se con la Chiesa rimarrebbe ovviamente necessario intrattenere relazioni cordiali...
Per la serie: vuoi l’organista? Io sono in grado di farti un servizio coi fiocchi! Per contro: a messa preferisci le chitarre?! Bene! L’organo almeno fammelo suonare in concerto, per far lezioni, visite guidate, corsi etc. etc.

Insomma, voi sapete che gli organi "invecchiati" di 50 anni diventano beni culturali tutelati dallo Stato: vogliamo fare in modo di contribuire a tutelarli oppure stiamo a guardare che rimangano in chiesa ad impolverarsi assieme a statue e tele per colpa dell’indifferenza dei preti?!

Così, la nuova associazione di organisti professionisti dovrebbe occuparsi primariamente della tutela dell’organo come bene storico-artistico: l’aspetto liturgico, semmai, verrà da sé...

Infatti, dato che è pur sempre non indifferente l’interesse di tanti organisti professionisti per il servizio liturgico, una volta fondata la nuova associazione saremo sempre in tempo, ad esempio, per promuovere la formazione di organisti di chiesa con una sorta di Co.per.li.m. nazionale per organisti in collaborazione con la CEI (cosa che, ad esempio, hanno iniziato a fare già nel 1959 in Francia http://www.everyoneweb.fr/anfol , paese in cui inoltre, come forse saprete, nel 1991 è stato fondato un vero e proprio sindacato di musicisti "artisti del culto" che hanno stipulato con la diocesi di Parigi un regolare contratto di lavoro valido su tutto il territorio nazionale).

Chi ci sta a diventare socio fondatore della nuova associazione organisti professionisti, scriva a infoCHIOCCIOLAorganieorganisti.it e ci si metterà d’accordo per un preventivo incontro de visu et auditu!

Ad ogni modo, sarei lieto comunque di ricevere il Vostro parere.

Grazie per la cortese attenzione e cordiali saluti.


Cremona, il 2 maggio 2015


[*] sulla definizione "organista titolare" vedasi il mio scritto http://liturgiaetmusica.blogspot.it/2015/02/la-figura-dell-organista-titolare.html